
Vive un momento di importante cambiamento la figura professionale del c.d. buttafuori che dopo anni di mancanza di una legge o di una regolamentazione adatta in materia, finalmente si può avvalere di indicazioni precise su funzioni, requisiti, obblighi e limiti. Si parlerà da adesso in poi di "addetti ai servizi di controllo delle attività di intrattenimento e di spettacolo in luoghi aperti al pubblico o in pubblici esercizi" che potranno operare in luoghi aperti al pubblico dove si effettuino attività di spettacolo, manifestazioni pubbliche e di intrattenimento al fine di garantire l'incolumità e la sicurezza dei presenti.
A sancirlo è stato dapprima, con decreto 94/2009 del 6 ottobre 2009, il Ministero dell'Interno, e di conseguenza la normativa è stata recepita dalla Regione Puglia con delibera 2479 del 16 novembre 2010. Innanzitutto per quanto riguarda i requisiti soggettivi non basterà più essere maggiorenni, in buona salute ed incensurati, ma sarà indispensabile essere iscritti presso l'albo prefettizio di riferimento. Tale mancanza comporterà la mancata autorizzazione ad espletare il tipo di mansioni in oggetto.
Condizione fondamentale inoltre sarà la formazione professionale degli ex buttafuori, che dovranno seguire un corso apposito su tematiche giuridiche, cioè in materia di ordine pubblico e sicurezza, tecniche, ovvero prevenzione incendi e sicurezza dei luoghi, nozioni di primo soccorso, ed infine, psicologico sociale, per misurare la propria capacità di concentrazione e autocontrollo.
Sarà interesse, quindi, dei gestori di locali assicurarsi che il proprio personale ottemperi a quanto previsto dalla legge, iscrivendo quest'ultimo presso l'albo della prefettura competente. Lo stesso dicasi per gli istituti di vigilanza e le associazioni di categoria che in diversa misura operano nel settore, perchè compito del prefetto è la costante verifica dei requisiti dei soggetti abilitati, pena il rischio di cancellazione dall'albo.
Il tutto appare quindi abbastanza chiaro e mira a riempire il vuoto normativo che per troppo tempo ha lasciato nell'incertezza un settore di notevole importanza e per conferire alla figura del buttafuori quella professionalità che gli compete.
OBIETTIVI PERCORSO FORMATIVO
Al termine del percorso formativo, l’addetto deve essere in grado di procedere ai:
DURATA DEL CORSO
La durata del corso è di 90 ore mentre la frequenza è pomeridiana / serale, con un massimo di assenze consentite del 10% sul monte ore complessivo.
DISCIPLINE DI STUDIO
